FAQ
Le motivazioni e gli scopi sono chiaramente scritti nello Statuto:
- promuovere la diffusione, sviluppo e traduzione di Drupal in tutte le sue forme.
- organizzare incontri, dibattiti, conferenze, corsi relativi a Drupal in tutte le sue forme.
- raccogliere, redigere e pubblicare documentazione e materiale sia divulgativo che tecnico relativo a Drupal in tutte le sue forme.
- favorire forme di collaborazione tra gli associati contribuendo alla creazione di reti di contatti.
Vogliamo collaborare con la Drupal Association e con tutti i soggetti interessati agli scopi elencati sopra. Durante la fase di progettazione dell'associazione, abbiamo parlato spesso con la D.A. ritenendola un interlocutore fondamentale.
No, la D.A. non ha al momento una policy sulla gestione dei rapporti con le associazioni locali, tanto meno un progetto di istituzione di chapter locali. Se avete letto alcuni interventi pubblicati a cavallo del DrupalCon SF 2010 (quindi un mese fa), avete visto che la D.A. si sta riorganizzando anche per affrontare queste questioni.
Sarà pubblicato a breve dopo gli ultimi controlli formali.
Di fare un'associazione se ne parla da tempo, si era anche creato un gruppo Google, in cui però la discussione si era fermata. Abbiamo ricominciato a parlarne durante la preparazione del DrupalCamp Crema e, vista la buona riuscita della manifestazione e il sensibile aumento dell'attenzione per Drupal, abbiamo pensato che lo stesso gruppo di lavoro avrebbe funzionato bene per affrontare in modo «agile» le difficoltà organizzative e burocratiche per avviare l'associazione. L'associazione non è nata come «società segreta», ma con l'ovvio obiettivo di coinvolgere più persone possibile, altrimenti sarebbe un'altra cosa. I tempi, purtroppo, si sono allungati e hanno probabilmente fatto aumentare la sensazione di segretezza; il ritardo però non dipendeva principalmente da noi e, forse sbagliando, abbiamo pensato che fare annunci pubblici a fronte di alcuni problemi di comunicazione «esterna» sarebbe stato un errore, una forzatura. Si è trattato comunque di una scelta fatta in totale buona fede e con in mente la buona riuscita dell'operazione.
A parte alcuni banali problemi di organizzazione interna (coordinare 7 persone che vivono in luoghi diversi, anche se non lontanissimi, che fanno vite con tempi diversi, ecc.), ci sono stati, come accennato sopra, problemi di origine esterna. Preferiamo non raccontarli in una sede pubblica per non alimentare polemiche (che oltretutto sarebbero inutili, adesso che tutto si è risolto). Sappiate che ci è voluta una gran pazienza… A tutto questo, aggiungete un pizzico di burocrazia e i 6 mesi si spiegano tutti.


